(AVN) – Venezia, 29 gennaio 2020

“Il ministro Bellanova dovrebbe chiedersi che fine abbia fatto il presidente Emiliano che da mesi non si vede in commissione politiche agricole nazionale pur essendone il presidente. Anche nell’occasione dell’approvazione del piano di rigenerazione olivicola della sua regione non si è visto. Non è così che si guida la commissione rappresentativa delle regioni in campo agricolo in una fase così centrale per l’agricoltura nazionale. O forse per il ministro va bene così?”. Questo è l’intervento congiunto formulato dagli assessori con delega all’Agricoltura delle Regioni Lombardia (Fabio Rolfi), Veneto (Giuseppe Pan), Liguria (Stefano Mai), Friuli Venezia Giulia (Stefano Zannier) e Piemonte (Marco Protopapa) in merito ai lavori della commissione politiche agricole della conferenza Stato Regioni, ossia il parlamentino degli assessori all’Agricoltura di tutte le regioni italiane.

 

“Emiliano, presidente e assessore all’Agricoltura della Puglia è riuscito a non presentarsi anche in occasione della riunione di ieri durante la quale abbiamo ratificato gli stanziamenti per i danni della xylella. Una assenza simbolica ma non solo, visto che siamo stati noi a garantire il numero legale in assemblea per la votazione” aggiungono gli assessori. “Il ministro Bellanova può, quindi, esultare grazie alla responsabilità degli assessori delle regioni del Nord, nonostante per la cimice asiatica che infesta i nostri territori non ci sia la stessa attenzione in termini di risorse”.

 

“Questa latitanza è un problema grave per gli agricoltori e il ruolo delle regioni. Ci sono emergenze su cui l’esecutivo deve intervenire immediatamente e su cui è necessario un coinvolgimento diretto delle Regioni: cimice asiatica, fauna selvatica, danni da maltempo. Gli agricoltori italiani chiedono risposte e un lavoro istituzionale congiunto, soprattutto in fase di programmazione della prossima Pac. I territori devono essere protagonisti e non comparse e le Regioni sono il primo riferimento per il mondo agricolo” concludono.