(AVN) – Venezia, 3 marzo 2020

 

“Vo’ non è solo un piccolo paese ai piedi dei Colli Euganei, è il cuore pulsante dell’agroalimentare del Padovano. I danni diretti e indiretti causati dal blocco delle attività e dal cordone sanitario creato attorno alle 164 aziende agricole della ‘zona rossa’ sta causando danni pesantissimi a tutto il sistema agroindustriale padovano e veneto”. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’Agricoltura che oggi, insieme ai vertiti regionali delle associazioni agricole del Veneto e ai rappresentanti provinciali, ha tracciato il quadro dell’impatto economico generato sul mondo agricolo dall’emergenza Coronavirus.

“Agriturismi e ristoranti sono il settore più colpito dai provvedimenti di blocco – prosegue l’assessore – in particolare a Vo’, dove operano ltre una ventina di agriturismi, ognuno dei quali sta subendo una perdita di almeno 100 mila euro al mese per mancati introiti. Ancora più pesante l’impatto su cantine e oleifici, settore che nel comprensorio euganeo vale circa 30 milioni di euro (42 milioni se consideriamo le altre attività agricole collegate) e che ora è sottoposto a danni di immagine pesanti. Chiediamo una campagna promozionale a tambur battente, nazionale e internazionale, per promuovere la qualità e la sicurezza assoluta dei nostri prodotti. Non dobbiamo certificare nulla, la qualità dei nostri prodotti è fuori discussione: anche oggi il Ministero della Salute ha ribadito che il virus non si diffonde con gli alimenti, né con gli animali domestici”.

Ma l’altra emergenza è garantire continuità ai lavori nei campi, nei vigneti e nelle serre: manca la manodopera degli operatori stagionali, garantita da romeni e polacchi. “Ho proposto di ripristinare l’utilizzo di voucher semplificati in agricoltura – dichiara l’assessore – strumento che consente di impiegare nei lavori stagionali studenti, disoccupati, pensionati, garantendo trasparenza e reddito dignitoso”.

“Da parte nostra – conferma l’assessore – abbiamo subito provveduto a procrastinare le scadenze dei bandi del Psr e a sospendere scadenze e pagamenti. Abbiamo voluto convocare subito il Tavolo Verde proprio per avviare un monitoraggio costante sulla ‘zona rossa’ e su tutto il Veneto e mettere a fuoco la graduatoria delle priorità”.

“Ma ora  – conclude – sono il Governo e l’Unione Europea a dover fare la loro parte. Le categorie economiche sollecitano l’annullamento dei contributi previdenziali per le aziende della zona rossa e la sospensione per l’intero Veneto, nonché di anticipare i pagamenti Pac alle aziende per aiutarle a fronteggiare la crisi di liquidità. Mi auguro che almeno si consenta alle aziende della filiera agroalimentare ma anche del turismo, anche a quelle più piccole, di accedere alla cassa integrazione in deroga”.